ASSEMBLEA 14 LUGLIO 2017 “NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO”

Salussolesi e non hanno risposto all’invito del Comitato “Salussola ambiente è futuro” e ieri sera al Polivalente si sono presentati in circa duecento ad ascoltare le ragioni del rifiuto alla proposta di una discarica di amianto al Brianco. Durante l’assemblea moderata dalla Professoressa Alessandra Romero, salussolese D.O.C., al tavolo dei relatori sedevano oltre ai fondatori del Comitato anche personalità illustri quali il Dr. Graziano Piana specialista in Scienza Alimentazione Nutrizione Clinica, Bruno Pesce rappresentante dell’Associazione Famigliari Vittime Amianto di Casale Monferrato e Mario Ferragatta leader del Movimento Valledora.

La serata ha avuto inizio con la presentazione della proponente “Acqua & Sole S.r.l.”, società milanese, della quale è stato tracciato sotto il profilo economico-finanziario un ritratto poco confortante. A seguire sono state illustrate tutte le lacune tecniche e le inesattezze contenute nel progetto che si appresta ad essere valutato nella prossima Conferenza dei Servizi di Settembre in Provincia. A non convincere il Comitato sono, oltre alle scarse garanzie rispetto alla riuscita del progetto, anche le imponenti ragioni di business che animano la proposta.

A calamitare l’attenzione della sala è stato l’intervento del Dott. Piana che ha esordito richiamando alle loro responsabilità medici ed amministratori locali “perché se ognuno di noi deve tenersi i genitori che gli capitano e non può farci nulla, il medico e il sindaco è libero di sceglierseli”. Lo specialista ha ricordato che al cancro causato dall’amianto non si sopravvive e che per questo motivo progetti come quello in proposta al Brianco non dovrebbero nemmeno essere presi in considerazione.

Ha proseguito Bruno Pesce di AFeVA che, forte della propria esperienza in questo ambito, ha richiamato alla necessità di iniziative di programmazione e bonifica sul territorio che consentano un corretto smaltimento dell’amianto.

Dalla sala i Sindaci dei Comuni limitrofi hanno espresso all’unanimità un NO convinto al progetto e hanno ribadito che il basso Biellese e il Vercellese hanno già dato tanto in materia di smaltimento rifiuti.

Incalzato dal pubblico in sala anche il Sindaco di Salussola, Carlo Cabrio, ha finalmente espresso il proprio  diniego al progetto che verrà formalizzato nel prossimo Consiglio con una delibera di Giunta e dovrà essere supportato dalle motivazioni dei tecnici assunti dal Comune.

Mario Ferragatta del Movimento Valledora ha raccomandato la presenza della popolazione davanti alla Provincia di Biella durante la prossima Conferenza dei Servizi di Settembre in segno di protesta nei confronti di un progetto così pericoloso per il territorio.

In conclusione di serata è stata ricordata la possibilità da parte di tutti di aderire al Comitato volontario sottoscrivendone lo statuto per dare direttamente il proprio sostegno alla causa ed è stato annunciato che a breve partirà una raccolta firme per la petizione popolare contro la discarica.

 

Assemblea Pubblica 14 luglio 2017

Il Comitato Salussola Ambiente è Futuro ha organizzato per venerdì 14 luglio 2017 alle ore 21 una serata di informazione e approfondimento dedicata all’ osteggiato progetto di discarica di amianto a Brianco di Salussola. L’ incontro si terrà presso il salone polivalente di Salussola.

La documentazione del progetto presentato da Acqua & Sole srl (gruppo Neorurale spa) è consultabile sul sito della provincia di Biella al seguente link.

 

La discarica di amianto di Brianco di Salussola non è per il Piemonte.

La discarica di amianto in progetto a Brianco di Salussola (proposta da Acqua & Sole srl, società del gruppo Neorurale spa) non va messa in relazione all’ esigenza di smaltimento eternit del Piemonte. Sono due questioni  diverse e in buona parte indipendenti l’ una dall’ altra. Dare l’ idea che la discarica di amianto di Brianco risolva il problema eternit su tetti e strutture piemontesi  è ingiusto nei confronti del territorio che subirà l’ impianto e che al suo completamento potrebbe trovarsi la discarica piena ed ancora l’ eternit sui tetti degli edifici.

Lo smaltimento dell’ eternit implica nella quasi totalità dei casi il rinnovo della struttura. Per rimuovere ad esempio  l’ eternit di un tetto, almeno  l’ 80% dei costi è dato dal rifacimento del tetto stesso mentre  meno del  20% della spesa  è dovuto allo smaltimento in discarica.

La discarica di amianto in progetto a Brianco, non è riservata ne ai rifiuti biellesi ne a quelli piemontesi. Verrà riempita in 12 anni e sarà al servizio solo di chi in Italia ed in Europa avrà la forza economica di rinnovare le strutture sostituendo le coperture in eternit.

La popolazione e chi amministra non cada quindi nel facile inganno di una discarica pensata per le esigenze piemontesi  perché  non è così. Si tratta di un’ operazione di  imprenditoria privata fine a se stessa e non legata ad una pianificazione territoriale che tenga conto delle esigenze di smaltimento.

L’ assenza di programmazione in materia di rifiuti ha già fatto inestimabili danni a questo territorio e al suo ambiente che non merita di farsi carico anche  di due milioni di metri cubi di eternit provenienti per lo più da altri luoghi e da altre regioni.

Comitato Salussola Ambiente è Futuro

Nasce a Salussola il Comitato “SALUSSOLA AMBIENTE E’ FUTURO”, movimento che si pone come obiettivo principale la tutela del territorio in quanto bene primario per le generazioni che verranno.
Viviamo in un’area, il Basso Biellese, che già ha pagato molto in materia di smaltimento rifiuti, con le sei discariche situate nella zona di Valledora. Negli ultimi mesi abbiamo visto con sgomento assediare un’area intonsa come la regione Brianco di Salussola prima con l’approvazione di un impianto di trattamento di rifiuti organici da 40.000 tonnellate/anno, e poi con la presentazione di una mega discarica di amianto da due milioni di metri cubi, progetti sovradimensionati ed inutili al nostro territorio.  Per il primo progetto, a seguito dell’approvazione dello stesso, è stato presentato ricorso al TAR da parte dei residenti aventi titolo per richiedere l’annullamento del provvedimento considerate le conseguenze disastrose e irreparabili che avrebbe per il territorio.

L’esigenza di costituirsi in un Comitato è sorta dall’urgenza di difendere i nostri luoghi da progetti di sviluppo fondati solo sullo smaltimento dei rifiuti e imposti dall’alto alle persone che questi luoghi li abitano, li rendono vivi, ne determinano l’identità. Non ci sentiamo tutelati dall’Amministrazione Comunale di Salussola, che prima questi progetti li ha promossi e in seguito ha deciso di mantenere una posizione “neutrale”; non ci sentiamo tutelati dalla Provincia di Biella, che pare aver abdicato dal suo ruolo nell’ambito della programmazione; non ci sentiamo tutelati dalla Regione Piemonte, che non riesce ad emanare leggi chiaramente ostative nell’ottica di rispetto delle aree vulnerabili o già compromesse. Pertanto abbiamo deciso di dar voce in maniera autonoma alla protesta.

La Regione Piemonte nel Piano Regionale Amianto prescrive che lo smaltimento dell’amianto avvenga in siti sotterranei e non di superficie ed individua 600 siti idonei allo scopo. In questo elenco non figurano né Salussola e né il Brianco.

Brianco è un’area destinata da decenni alla coltivazione di riso eccellente, per il quale si è raggiunto il riconoscimento e il merito di fregiarsi dell’unica DOP del riso in Italia. E’ collocato inoltre su un’area che il Piano Tutela delle Acque indica come zona di ricarica di falda degli acquiferi profondi. Dista pochi kilometri dalle discariche della Valledora da una parte e dalla acciaieria Sacal dall’altro, sottoposto quindi alla sommatoria di pressioni ambientali multifattoriali.

La discarica di amianto permarrà lì per i secoli a venire, e nessuno oggi può in buona fede assicurare che questa permanenza non determinerà degli sviluppi ambientali drammatici, che dovranno risolvere le generazioni future.

La presentazione che Acqua e Sole S.r.l. ha condotto nelle scorse settimane non è stata all’altezza delle preoccupazioni della popolazione, che non si è sentita rassicurata.

In particolare la Società è parsa poco credibile quando ha tentato di convincere il pubblico che il suo intervento sarà addirittura salvifico, la presenza sul territorio della discarica incentiverebbe tutti a procedere con le bonifiche dei tetti in cemento amianto.

Non è corretto mettere in relazione la discarica di amianto in progetto a Brianco di Salussola con l’esigenza di smaltimento eternit del Piemonte. Questo infatti implica un costo complessivo

 

 

composto da molte voci, fra le quali lo smaltimento in discarica rappresenta appena il 20% del totale. La voce più onerosa resta la sostituzione della copertura che viene rimossa. La discarica di amianto proposta non è riservata nè ai rifiuti biellesi nè a quelli piemontesi: sarà riempita in 12 anni e sarà al servizio solo di chi in Italia ed in Europa avrà la forza economica di rinnovare le strutture sostituendo le coperture in eternit.

La popolazione e chi amministra il territorio non cada, quindi, nel facile inganno che sia una discarica pensata per le esigenze piemontesi  perché  non sarà così. Si tratta di un’operazione di  imprenditoria privata fine a se stessa, slegata da una pianificazione che tenga conto delle concrete disponibilità dei piemontesi che di quella discarica dovrebbero approfittarne.

Pare in ogni caso che i cittadini non si siano fatti ingannare: infatti, chiamati ad esprimersi in un sondaggio online proposto dal sito www.salussola.net, si sono detti contrari alla discarica il 97% dei votanti.

Stante quanto sopra oggi come Comitato chiediamo all’Amministrazione Comunale di Salussola e al Sindaco Carlo Cabrio di farsi portavoce della volontà popolare dichiarando un “NO” convinto al progetto. Alla Provincia di Biella, che da tempo si adopra per lo sviluppo del turismo sul territorio, di considerare che l’approvazione di un progetto di una discarica di cemento amianto impoverirebbe dei territori cardine della Provincia in quanto aree attigue alle Baragge. Alla Regione Piemonte di porre un vincolo che escluda la realizzazione di altre discariche nelle zone di ricarica di falda. All’ASL di Biella e all’ARPA Piemonte di opporsi alla realizzazione della discarica per scongiurare potenziali danni alla salute e al territorio.

La politica deve essere vicina alle preoccupazioni dei cittadini, non può limitarsi ad indossare la maschera della neutralità per sottrarsi a scelte determinanti.

Presenteremo in Provincia delle osservazioni al progetto che verrà ridiscusso nella Conferenza dei Servizi del 04 Agosto,  ed entro tale data è stata richiesta la convoca di un Consiglio Comunale aperto al fine di ottenere un confronto diretto con gli Amministratori locali.

Venerdì 14 Luglio alle ore 21:00 si terrà presso il salone Polivalente di Salussola un’assemblea alla quale sono invitati i cittadini e l’Amministrazione Comunale durante la quale verrà discusso il progetto in ogni suo aspetto.

Il Comitato Salussola Ambiente è Futuro, costituito oggi da una rappresentanza di residenti, è aperto a qualsiasi confronto, disponibile al dialogo costruttivo, e auspica di poter contare sul sostegno e la partecipazione di tutti coloro che non accettano l’imposizione di un progetto rispetto al quale non c’è stata condivisione.

 

 

Comitato Salussola Ambiente è Futuro

Attendendo il consiglio comunale aperto.

Sfinita dalla mancata presa di posizione dell’amministrazione comunale di Salussola e del Sindaco Cabrio rispetto alla proposta di realizzazione di una discarica di amianto a Brianco la popolazione richiede un consiglio comunale aperto e un confronto con i tecnici incaricati di valutare il progetto.

Per avanzare la richiesta sarebbero state sufficienti 50-80 firme. In 48 ore 153 Salussolesi hanno sottoscritto la richiesta.

Dopo la protocollazione della richiesta avvenuta in data odierna si rimane in attesa che il Sindaco indica un consiglio comunale nel quale sia consentito il confronto con i cittadini.