Boom di firme ad Arro alla Festa del Nuovo raccolto.

Il progetto discarica di amianto non smette di preoccupare a Salussola, se dapprima ad essere in apprensione era stato perlopiù il Comitato Salussola Ambiente è Futuro adesso malcontento e preoccupazione dilagano tra tutta la popolazione.

A lasciare scontenti e non rassicurati è sempre l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale di Salussola che continua a considerare l’argomento marginale e a trattarlo con poca incisività.

Nelle scorse settimane durante un Consiglio Provinciale a fronte di un’interrogazione del consigliere Michele Mosca si è affrontato il tema della discarica e ancora una volta né il primo cittadino salussolese né il suo entourage sono stati presenti. Essendo la Provincia di Biella l’ente preposto a dare l’approvazione o meno al progetto di discarica la partecipazione all’incontro, seppur da spettatori, avrebbe consentito di carpire gli umori e le preoccupazioni che albergano nel palazzo provinciale.

E’ notizia di questi giorni che il Sindaco incontrerà in Regione l’assessore Valmaggia al quale chiederà aiuto essendosi l’Amministrazione Comunale di Salussola sentita abbandonata nella vicenda discarica. Anche questo incontro appare come l’ennesimo tentativo di scaricare su altri le responsabilità di decisioni scomode, dopo aver tentato per mesi di demandare le decisioni sulla fattibilità della discarica ai tecnici adesso si cerca conforto nella politica dei piani alti.

Certo è che sul territorio l’Amministrazione Comunale non ha portato avanti con fermezza il “no politico” pronunciato durante l’assemblea pubblica di Luglio e non ha mantenuto la promessa di collaborazione con il Comitato e di trasparenza nei confronti della popolazione. Alla richiesta di un’adunanza consigliare aperta, richiesta mediante petizione popolare nel mese di Luglio, il Sindaco ha risposto con due mesi di ritardo rispetto alle tempistiche stabilite dallo statuto comunale negando alla popolazione di conoscere singolarmente le posizioni dei membri del Consiglio Comunale, di avere un aggiornamento sullo stato lavori e un approfondimento circa le questioni che gravitano intorno alla proposta di discarica di amianto all’interno di una sede istituzionale ufficiale quale è il Consiglio Comunale, e non invece solo in via informale. E’ stata proposta in alternativa all’adunanza consigliare aperta un’assemblea pubblica durante la quale i tecnici relazioneranno la popolazione. Ma la popolazione vuole sapere come il Sindaco, garante della salute pubblica, sta tutelando gli interessi dei residenti ed è stanca di sentire che il primo cittadino non ha poteri, facoltà, responsabilità e che tutto viene demandato al responso dei tecnici.

Delusione e preoccupazione si sono tradotte in migliaia di firme alla petizione contro la discarica di amianto. Il Comitato Salussola Ambiente è Futuro continua a mantenere viva l’attenzione sull’argomento e presente la scorsa domenica alla Festa del Nuovo Raccolto ad Arro ha continuato a raccogliere firme e a farsi portavoce del dissenso incontrando sostegno e appoggio da parte della popolazione che sta prendendo sempre più coscienza della gravità del problema e dell’assenza delle istituzioni. La manifestazione di Arro è stata l’occasione per confermare il timore anche del mondo agricolo rispetto ad un progetto di una discarica di amianto nelle terre del riso D.O.P. di Baraggia. Tra un giro in bici in risaia, una visita alla riseria e una merenda sull’aia la gente continuava a ripetere che è impensabile voler distruggere con una discarica le terre di risaia, patrimonio prezioso del basso biellese.

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